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	<title>Be Protezione Civile</title>
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		<title>Dissesto idrogeologico e incendi boschivi in Piemonte: mostra itinerante ad Asti</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 16:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino al 31 dicembre 2011, ad Asti la mostra itinerante “Dissesto idrogeologico e incendi boschivi: storia e attualità della prevenzione” racconta le esperienze del Piemonte. Il Piemonte è una regione italiana particolarmente colpita da fenomeni di dissesto idrogeologico e vista la sempre più accentuata ricorrenza, l&#8217;assessorato alla protezione civile della Provincia di Asti lancia una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1734" title="dissesto idrogeologico" src="http://beprotezionecivile.it/files/2011/11/dissesto-idrogeologico.jpg" alt="dissesto idrogeologico" width="500" height="302" /><br />
<em><strong>Fino al 31 dicembre 2011, ad Asti la mostra itinerante “Dissesto idrogeologico e incendi boschivi: storia e attualità della prevenzione” racconta le esperienze del Piemonte.</strong></em></p>
<p>Il Piemonte è una regione italiana particolarmente colpita da fenomeni di dissesto idrogeologico e vista la sempre più accentuata ricorrenza, l&#8217;assessorato alla protezione civile della Provincia di Asti lancia una <strong>nuova iniziativa</strong> che, come ha spiegato l&#8217;assessore Antonio Baudo, <strong>si focalizza sulla prevenzione</strong> perché la migliore difesa rimane comunque la vasta conoscenza di questi fenomeni, con l&#8217;obiettivo principale di acquisire i migliori comportamenti da intraprendere in caso di pericolo. Si dà il via quindi al progetto “Dissesto idrogeologico e incendi boschivi, storia e attualità della prevenzione”, che si concretizza in una mostra itinerante.</p>
<p><span id="more-1733"></span>Promosso dalla Direzione regionale opere pubbliche, difesa del suolo, economia montana e foreste insieme al Settore regionale di idraulica forestale e tutela del territorio, in collaborazione con il C.N.R. Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica di Torino, la mostra trae spunto dal vasto patrimonio documentale degli <strong>archivi storici</strong> dell&#8217;ammninistrazione forestale statale e regionale e dall’archivio dell&#8217;Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica di Torino (IRPI).</p>
<p>L&#8217;esposizione è un percorso che illustra e descrive, attraverso foto, illustrazioni ed esempi, i principali rischi naturale in Piemonte e le opere e i lavori di prevenzione intrapresi durante il ventesimo secolo. Sono tre le distinte sezioni tematiche della mostra: <strong>&#8220;Pericoli naturali&#8221;</strong>, <strong>&#8220;Opere di Prevenzione&#8221;</strong> e <strong>&#8220;Incendi boschivi e protezione del suolo&#8221;</strong>. E infine una quarta, <strong>&#8220;Tracce della memoria&#8221;</strong> che mette a disposizione dei visitatori brevi racconti ed immagini di eventi narrati da chi li ha vissuti in prima persona.</p>
<p>Presso Piazza Alfieri 33 ad Asti, la mostra itinerante si può visitare dalle ore 9 alle 13, dal lunedì al sabato sino al 31 dicembre.</p>
<p>Fonte immagine: web.tiscalinet.it</p>
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		<title>Crisi idrica in Emilia-Romagna: Errani firma il decreto</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 17:06:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interventi Locali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il presidente Errani firma il decreto sulla crisi idrica in Emilia-Romagna. Al via nuovi provvedimenti. Il presidente della Regione Vasco Errani ha firmato oggi martedì 22 novembre 2011 il decreto di stato di crisi idrica in Emilia-Romagna. Il provvedimento, ai sensi dell’art. 8 della legge regionale n. 1/2005 di Protezione civile, è stato adottato vista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1730" title="crisi idrica" src="http://beprotezionecivile.it/files/2011/11/crisi-idrica.jpg" alt="crisi idrica" width="523" height="380" /><br />
<em><strong>Il presidente Errani firma il decreto sulla crisi idrica in Emilia-Romagna.</strong></em> <strong>Al via nuovi provvedimenti.</strong></p>
<p>Il presidente della Regione Vasco Errani ha firmato oggi martedì 22 novembre 2011 il decreto di stato di crisi idrica in Emilia-Romagna. Il provvedimento, ai sensi dell’art. 8 della legge regionale n. 1/2005 di Protezione civile, è stato adottato vista l’assenza di piogge da oltre 4 mesi nelle <strong>province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.</strong> Secondo le previsioni meteo di Arpa, la siccità si prolungherà nelle prossime settimane.</p>
<p><span id="more-1729"></span>Con questo nuovo decreto, le strutture regionali e locali e Romagna Acque potranno ulteriormente rifornirsi dai corsi d&#8217;acqua superficiali e pozzi, sempre nel pieno rispetto dell&#8217;ambiente e tutelando la salute dei cittadini. Hera, invece, avrà il compito di contenere i consumi per aziende e utenze domestiche tramite pronti interventi.</p>
<p><em>&#8220;Si tratta di un provvedimento necessario</em> &#8211; sottolinea l’assessore regionale alla Protezione civile Paola Gazzolo &#8211; <em>nonostante i buoni risultati raggiunti grazie agli interventi messi in atto dopo l’emanazione dello stato di attenzione dell’Agenzia regionale di Protezione civile lo scorso 26 settembre. La Regione, in accordo con gli enti locali, rinnova l’invito ai cittadini a <strong>mettere in atto comportamenti virtuosi per consentire il massimo risparmio di acqua</strong>, attenendosi alle ordinanze dei Comuni&#8221;.</em></p>
<p>L’Agenzia regionale di Protezione civile, in collaborazione con le Direzioni regionali Sanità e Ambiente, Arpa, Prefetture e altre strutture aziendali continuerà a monitorare la situazione idropotabile e a garantire il controllo della qualità delle acque superficiali prelevate.</p>
<p>Fonte immagine: sezzeweb.it</p>
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		<title>Piano antifreddo a Milano: al via dal 15 novembre 2011</title>
		<link>http://beprotezionecivile.it/1723/piano-antifreddo-a-milano-al-via-dal-15-novembre-2011/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 15:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interventi Locali]]></category>

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		<description><![CDATA[A favore dei senzatetto, il piano antifreddo a Milano si svolgerà dal 15 novembre 2011 fino al 31 marzo 2012. Sabato 19 novembre, giornata di solidarietà: raccolta indumenti e materiali in diversi punti della città. Dal 15 novembre 2011 il &#8220;Piano antifreddo&#8221; del Comune di Milano che fino al 31 marzo 2012 prevede l&#8217;attivazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1725" title="senzatetto" src="http://beprotezionecivile.it/files/2011/11/senzatetto.jpg" alt="senzatetto" width="440" height="279" /><br />
<strong><em>A favore dei senzatetto, il piano antifreddo a Milano si svolgerà dal 15 novembre 2011 fino al 31 marzo 2012. Sabato 19 novembre, giornata di solidarietà: raccolta indumenti e materiali in diversi punti della città.</em></strong></p>
<p>Dal 15 novembre 2011 il &#8220;Piano antifreddo&#8221; del Comune di Milano che fino al 31 marzo 2012 prevede l&#8217;attivazione di una serie di strutture e servizi a favore delle persone senza fissa dimora. L&#8217;obietto sarà quello di <strong>offrire protezioni e cure contro il rigido freddo</strong> dei prossimi mesi a chi è privo di un posto letto. Saranno sette le unità mobili, gestite dalla Croce Rossa Italiana, dalla Fondazione Fratelli di San Francesco, da City Angels e da Ronda della Carità, che sulle strade milanesi cercheranno di rispondere alle necessità dei senzatetto.</p>
<p><span id="more-1723"></span><strong>Sabato 19 novembre</strong> sarà una giornata dedicata alla raccolta di indumenti, coperte, sacchi a pelo, libri, vari materiali, ecc. per attrezzare i diversi centri di accoglienza, i quali non solo offriranno protezione dal freddo, ma una vera e propria ospitalità.</p>
<p><em>“Il prossimo sabato, dalle 9.30 alle 17.30, i milanesi potranno <strong>regalare un po’ di calore ai senzatetto della città</strong>, portando presso i sette gazebo allestiti in giro per Milano coperte, piumoni e tutto quanto riterranno utile per dare loro conforto</em> – ha detto  l’assessore alle Politiche sociali e Servizi per la Salute Pierfrancesco Majorino –. <em>È <strong>un appello che rivolgo a tutti i cittadini</strong>, per aiutarci a rendere sempre più concreta una solidarietà che fa parte di questa città, che appartiene a quella Milano accogliente e disponibile, inclusiva e generosa, che vogliamo sempre più presente. Per questo, a cominciare da venerdì 18 </em>– ha concluso –<em> passerò una notte al mese con il mio staff insieme agli operatori delle unità mobili e alle persone senza fissa dimora nei centri d’accoglienza”.</em></p>
<p>I gazebo saranno ubicati in piazzale Argentina, piazzale Baiamonti, viale Papiniano, piazzale Selinunte, piazzale Baracca, Colonne di San Lorenzo, piazza Bottini.</p>
<p>Per maggiori informazioni, volontariato o comunicazioni di problemi o emergenze sarà attivo, da martedì 15 novembre in orario serale e notturno, il numero della Casa di Accoglienza di viale Ortles (02.88445239), mentre in orario diurno quello del centralino del Centro Aiuto Stazione Centrale (02.88447645). Oppure tramite email all&#8217;indirizzo assessore.majorino@comune.milano.it.</p>
<p>Fonte immagine: cronacamilano.it</p>
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		<title>Rischio idrogeologico in Italia: parte &#8216;Operazione fiumi 2011&#8242;</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 14:36:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Volontari e News]]></category>

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		<description><![CDATA[Di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile, parte dalla Liguria la nona edizione della campagna &#8220;Operazione fiumi 2011&#8243;, che terrà sotto osservazione corsi d&#8217;acqua e rischio idrogeologico. Saranno 6 tappe, dal Nord al Sud della Penisola. Riparte oggi il 10 Ottobre &#8220;Operazione Fiumi&#8221; la campagna nazionale itinerante di monitoraggio, prevenzione ed informazione per la mitigazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1720" title="rischio idrogeologico" src="http://beprotezionecivile.it/files/2011/10/rischio-idrogeologico.jpg" alt="rischio idrogeologico" width="445" height="333" /><br />
<em><strong>Di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile, parte dalla Liguria la nona edizione della campagna &#8220;Operazione fiumi 2011&#8243;, che terrà sotto osservazione corsi d&#8217;acqua e <a href="http://beprotezionecivile.it/tag/rischio-idrogeologico" target="_blank">rischio idrogeologico</a>. Saranno 6 tappe, dal Nord al Sud della Penisola.</strong></em></p>
<p>Riparte oggi il 10 Ottobre &#8220;Operazione Fiumi&#8221; la campagna nazionale itinerante di monitoraggio, prevenzione ed informazione per la mitigazione del rischio idrogeologico, realizzata nell&#8217;ambito del progetto Ecosistema rischio 2011, di <a href="http://beecosostenibile.it/category/legambiente/" target="_blank">Legambiente</a> e del Dipartimento della Protezione Civile. Giunta alla nona edizione, la campagna attraverserà lo Stivale partendo dalla Liguria e giungendo, venti giorni dopo, in Sicilia. L&#8217;equipaggio della campagna effettuerà sei tappe in altrettante regioni italiane <strong>nelle zone a più alto rischio di frane e alluvioni</strong>, toccando le sponde di grandi fiumi e di corsi d&#8217;acqua minori: il rio Molinassi, il fiume Bacchiglione, il Tevere, l&#8217;Aso, il Sele e l&#8217;Oreto.</p>
<p><span id="more-1719"></span><em>&#8220;Riteniamo che la tutela del territorio sia elemento di <strong>strategica importanza</strong> per la mitigazione del rischio</em> &#8211; spiega Rossella Muroni, Direttrice generale di Legambiente -. <em>Anche quest&#8217;anno, la nostra campagna &#8220;Operazione fiumi&#8221;, che ha inizio proprio il giorno seguente la Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall&#8217;incuria dell&#8217;uomo, si propone di <strong>diffondere consapevolezza e informazione</strong> sulla fragilità di tante zone della Penisola&#8221;.</em></p>
<p>Da quasi dieci anni, la campagna itinerante &#8220;Operazione Fiumi&#8221; affronta il tema del rischio idrogeologico realizzando iniziative di monitoraggio, sensibilizzazione e informazione ma anche di <a href="http://beprotezionecivile.it/category/volontariato" target="_blank">volontariato</a> e coinvolgimento dei cittadini.</p>
<p>Mediante le iniziative e le attività di educazione, informazione, sensibilizzazione, &#8220;Operazione fiumi&#8221; <strong>promuove il coinvolgimento delle comunità</strong> tramite una diffusa consapevolezza e cultura sui temi del rispetto dell&#8217;ambiente e della protezione civile. Infatti, i primi protagonisti delle iniziative della campagna sono le comunità che vivono nelle zone ad alto rischio idrogeologico. In primo luogo, le <strong>scolaresche</strong> che in tutte le tappe saranno coinvolte in un percorso educativo volto a far comprendere cosa sia il rischio idrogeologico e come sia possibile operare per una corretta ed efficace prevenzione, nonché a rafforzare la familiarità con i piani di emergenza e con il sistema della protezione civile.</p>
<p>In ogni tappa saranno organizzate <strong>concrete iniziative di volontariato</strong> per la pulizia delle sponde di <a href="http://beecologista.it/tag/fiumi/" target="_blank">fiumi</a> e torrenti con l&#8217;intento di sostenere e mettere in pratica concretamente la cura del territorio e rendere le aree fluviali più fruibili e tutelate.</p>
<p>La campagna avrà inizio lunedì 10 ottobre 2011 in <strong>Liguria</strong>, dove sosterà fino a mercoledì 12 in località <strong>Sestri Ponente</strong>, per poi procedere in <strong>Veneto</strong>, a <strong>Vicenza</strong>, nelle giornate del 13, 14 e 15 ottobre. Il 16, 17 e 18 ottobre &#8220;Operazione Fiumi&#8221; sarà in <strong>Umbria</strong>, prima di sostare nelle <strong>Marche</strong>, ad <strong>Ancona</strong> e in località <strong>Pedaso (Mc)</strong>, il 20, 21 e 22 ottobre. Le ultime due tappe toccheranno l&#8217;Italia meridionale: la <strong>Campania</strong> il 24, 25 e 26 ottobre con tappa a <strong>Eboli</strong>, e infine la <strong>Sicilia</strong> il 28, 29 e 30 ottobre quando l&#8217;equipaggio di &#8220;Operazione Fiumi&#8221; terminerà il suo percorso di sensibilizzazione ed informazione nella città di <strong>Palermo.</strong></p>
<p>La carovana di &#8220;Operazione Fiumi 2011&#8243;  effettuerà le sue tappe a difesa del territorio presso il rio Molinassi, il fiume Bacchiglione, il fiume Tevere, il fiume Aso, il fiume Sele ed il fiume Oreto.</p>
<p>Fonte immagine: futura.unito.it</p>
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		<title>Protezione civile, 4 ottobre giornata di studio sulla responsabilità nella società del rischio</title>
		<link>http://beprotezionecivile.it/1712/protezione-civile-4-ottobre-giornata-di-studio-sulla-responsabilita-nella-societa-del-rischio/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 12:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[La giornata di studio, introdotta dal Capo Dipartimento della Protezione civile, prefetto Franco Gabrielli, sarà divisa in due tavole rotonde. Martedì 4 ottobre, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, si svolgerà l’incontro di studio Protezione civile e responsabilità nella società del rischio – Chi valuta, chi decide, chi giudica, organizzato dal Dipartimento della Protezione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1713" src="http://beprotezionecivile.it/files/2011/09/protezione.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p><strong><em>La giornata di studio, introdotta dal Capo Dipartimento della Protezione civile, prefetto Franco Gabrielli, sarà divisa in due tavole rotonde.</em></strong></p>
<p><strong>Martedì 4 ottobre</strong>, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, si svolgerà l’incontro di studio Protezione civile e responsabilità nella società del rischio – Chi valuta, chi decide, chi giudica, organizzato dal <strong>Dipartimento della Protezione Civile</strong> con la collaborazione della Fondazione CIMA.</p>
<p><span id="more-1712"></span></p>
<p>Scienziati, magistrati, amministratori, professori, tecnici, <strong>esperti di comunicazione</strong> discuteranno su cosa significa per la scienza prevedere un evento calamitoso, sugli strumenti di prevenzione dei rischi di cui dispone la protezione civile, sul tema di come si giudica la colpa e di chi garantisce il diritto all’informazione.</p>
<p>La giornata di studio, introdotta dal Capo Dipartimento della Protezione civile, prefetto Franco Gabrielli, sarà divisa in due tavole rotonde. Quella mattutina, con inizio alle ore 9, condotta dal Presidente della Corte d’Appello di Milano, Giovanni Canzio, sarà incentrata sulla discussione della capacità di previsione dei fenomeni da parte della comunità scientifica, dell’assunzione delle decisioni da parte della protezione civile e del giudizio della colpa. La <strong>sessione pomeridiana</strong>, coordinata dall’avvocato Marco Altamura, Consigliere giuridico della Fondazione CIMA, alla quale parteciperà anche il direttore del Tg La7, Enrico Mentana, ruoterà intorno al tema dell’informazione e della comunicazione dei rischi.</p>
<p>Tra le due sessioni, alle 13, sempre nelle sale della Biblioteca Nazionale Centrale, sarà inaugurata la mostra organizzata dal Dipartimento della Protezione civile “<strong>Terremoti d’Italia</strong>” che rimarrà aperta ai visitatori fino al 14 ottobre. Storie, documenti, filmati, foto raccontano cosa è il rischio sismico in Italia e forniscono indicazioni su come comportarsi per ridurne gli effetti; la “<strong>piattaforma sismica</strong>”, uno strumento unico nel suo genere in grado di simulare una scossa di terremoto, mostra ciò che può avvenire in una struttura non simicamente adeguata in confronto con una dotata di isolatori sismici.</p>
<p>Fonte Immagine: Upload.wikimedia.org</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Emilia-Romagna: Protezione civile in stato di attenzione idrico</title>
		<link>http://beprotezionecivile.it/emilia-romagna-protezione-civile-in-stato-di-attenzione-idrico</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 08:49:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Da ieri l’Agenzia di Protezione Civile dell’Emilia-Romagna ha attivato lo stato di attenzione idrico nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.   Attivato lo stato di attenzione idrico in Emilia-Romagna dovuto alla diminuzione del volume d’acqua della diga di Ridracoli che presumibilmente &#8211; considerati i prelievi dell’ultima settimana che si attestano su valori giornalieri pari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1709" title="Logo Protezione Civilie Emilia-Romagna" src="http://beprotezionecivile.it/files/2011/09/Logo-Protezione-Civilie-Emilia-Romagna.jpg" alt="Logo Protezione Civilie Emilia-Romagna" width="460" height="460" /><br />
<em><strong>Da ieri l’Agenzia di Protezione Civile dell’Emilia-Romagna ha attivato lo stato di attenzione idrico nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.  </strong></em></p>
<p>Attivato lo stato di attenzione idrico in Emilia-Romagna dovuto alla diminuzione del volume d’acqua della diga di Ridracoli che presumibilmente &#8211; considerati i prelievi dell’ultima settimana che si attestano su valori giornalieri pari a 120 mila metri cubi &#8211; si abbasserà a 9 milioni di metri cubi corrispondenti allo stato di attenzione tra il 29 e il 30 settembre prossimi. Ieri è stato registrato un volume pari a 9 milioni e 415 mila metri cubi.</p>
<p><span id="more-1708"></span>Per fronteggiare la situazione è stata attivata la Cabina Tecnica regionale di regia ma soprattutto disposta una progressiva e ponderata diminuzione dei prelievi dall’invaso di Ridracoli. Le azioni messe in campo in tal senso riguardano: la riduzione graduale della pressione in rete; la graduale attivazione dei prelievi dai pozzi; l’implementazione dell’interconnessione tra le reti idriche.</p>
<p>Prevista anche l’attivazione dell’impianto di attingimento dal fiume Bidente appena il livello e le portate del corso d&#8217;acqua lo consentono e la messa in funzione dei potabilizzatori mobili.</p>
<p>Fra le azioni della Protezione Civile anche la predisposizione di una campagna di informazione per il risparmio della risorsa idrica e delle conseguenti misure di competenza degli enti locali e la valutazione della eventuale necessità di deroghe ai parametri di potabilizzazione delle acque, con particolare riguardo ai cloriti ed al manganese.</p>
<p>Fonte immagine: moproc.com</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>INEA, fra i Centri di Competenza per la Protezione Civile</title>
		<link>http://beprotezionecivile.it/inea-fra-i-centri-di-competenza-per-la-protezione-civile</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 13:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[INEA è il nuovo membro dei Centri di Competenza al servizio della Protezione Civile. I Centri di Competenza sono quei soggetti che forniscono servizi, informazioni, dati, elaborazioni e contributi tecnico-scientifici in ambiti specifici. L’Istituto Nazionale di Economia Agraria INEA è entrata nell’elenco di questi Centri di Competenza di cui si avvale la Protezione Civile per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1706" title="INEA logo" src="http://beprotezionecivile.it/files/2011/09/INEA-logo.jpg" alt="INEA logo" width="300" height="300" /><br />
<em><strong>INEA è il nuovo membro dei Centri di Competenza al servizio della Protezione Civile.</strong></em></p>
<p>I Centri di Competenza sono quei soggetti che forniscono servizi, informazioni, dati, elaborazioni e contributi tecnico-scientifici in ambiti specifici. L’Istituto Nazionale di Economia Agraria INEA è entrata nell’elenco di questi Centri di Competenza di cui si avvale la Protezione Civile per la gestione del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico.</p>
<p><span id="more-1705"></span>L’INEA sarà coinvolta sui temi relativi alla <strong>ricerca socio-economica e progettuale</strong> in campo agricolo, agro-industriale, forestale e della pesca e per i temi riguardanti la <strong>valorizzazione delle risorse ambientali</strong> e la <strong>gestione delle risorse idriche.</strong></p>
<p>In aggiunta, come supporto nella definizione degli strumenti e nella fornitura di informazioni funzionali allo svolgimento delle indagini economiche e strutturali nel settore agricolo.</p>
<p>La collaborazione era stata già avviata in occasione dell’emergenza della frana di Montaguto, che ha causato l&#8217;interruzione dei collegamenti fra la Campania e la Puglia, con una lunghezza di ben 3000 m, una superficie di oltre 670.000 metri quadri ed un volume superiore ai 6.000.000 di metri cubi.</p>
<p>Fonte immagine: agronotizie.imagelinenetwork.com</p>
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		<title>Protezione Civile, ferragosto 2011: speciale task-force per pronto intervento</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 13:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel week-end del Ferragosto la Protezione civile del Campidoglio potenzierà le proprie strutture operative per venire incontro alle esigenze dei cittadini. Per rispondere con maggiore prontezza ad ogni eventuale emergenza, il Campidoglio ha deciso l’attivazione di una task-force operativa di 150 unità, in supporto al personale regolarmente impegnato in attività di Protezione civile. &#8220;Sabato mattina, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1702" src="http://beprotezionecivile.it/files/2011/08/protezione-civile-ferragosto.jpg" alt="protezione civile ferragosto" width="400" height="300" /></p>
<p><em><strong>Nel week-end del Ferragosto la Protezione civile del Campidoglio potenzierà le proprie strutture operative per venire incontro alle esigenze dei cittadini.</strong></em></p>
<p>Per rispondere con maggiore prontezza ad ogni eventuale <strong>emergenza</strong>, il <strong>Campidoglio</strong> ha deciso l’attivazione di una <strong>task-force operativa di 150 unità,</strong> in supporto al personale regolarmente impegnato in attività di Protezione civile.</p>
<p><span id="more-1701"></span></p>
<p><em>&#8220;Sabato mattina, 13 agosto, scatterà il rafforzamento della Sala Operativa di Porta Metronia e l’attivazione di uno speciale coordinamento tra: squadre antincendio, presidi del volontariato, unità operative del Servizio giardini, centro Psicologico delle emergenze “<strong>Psicar</strong>” Alfredo Rampi. Questa speciale task-force, composta da <strong>150</strong> <strong>operatori</strong>, potrà garantire la migliore risposta ad ogni genere di emergenza, quale integrazione ai dispositivi sul territorio già attivati dalla Protezione civile&#8221; d</em>ichiara <strong>Tommaso</strong> <strong>Profeta</strong>, direttore della Protezione civile di Roma capitale.</p>
<p>Particolare attenzione, nel week-end di Ferragosto, sarà dedicata al monitoraggio delle <strong>aree</strong> <strong>verdi</strong> in funzione antincendio.<em> &#8220;Metteremo sotto tutela tutte le ville storiche ed i grandi parchi urbani</em>&#8221; spiega <strong>Profeta</strong>. Altri presidi di avvistamento e spegnimento sono attivi nelle le aree verdi più esposte al <strong>rischio</strong> <strong>di</strong> <strong>incendi</strong>.</p>
<p>Inoltre, per la prima volta quest’anno, nel fine settimana di ferragosto sarà attivato un servizio di <strong>supporto</strong> <strong>psicologico</strong> <strong>temporaneo</strong>, in ausilio al “<strong>Pronto</strong> <strong>Nonno</strong>”, dedicato alle persone fragili che in questo periodo possono accusare disturbi d’<strong>ansia</strong> legati a situazioni di <strong>solitudine</strong>.</p>
<p><em>&#8220;In estate, infatti, al <strong>numero verde 800.854.854</strong> della Sala Operativa della Protezione civile, riceviamo una media del<strong> 30%</strong> di chiamate in più da parte di persone che accusano disagi dovuti alla <strong>solitudine</strong> o al <strong>caldo</strong>. Anche a questi cittadini daremo immediata risposta, grazie alle associazioni di psicologi delle emergenze che operano in convenzione con la Protezione civile del Campidoglio&#8221;</em> ha concluso il direttore della Protezione civile di Roma Capitale, Tommaso Profeta.</p>
<p>Fonte immagine: caiazzorinasce.net</p>
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		<title>Povertà in Italia, la Giunta Regione Marche impegnata al contrasto: ecco le azioni per il 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 09:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Italia]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>

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		<description><![CDATA[Confermato anche per il 2011 il Programma regionale degli interventi mirati al contrasto dell’esclusione sociale e della povertà estrema. Disponibili 500mila euro di cui 160mila saranno utilizzati per dare continuità a progetti avviati nel 2009 e proseguiti nel 2010. Della parte restante 290mila euro serviranno per incrementare i servizi offerti dagli ATS per nuovi progetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1697" src="http://beprotezionecivile.it/files/2011/08/povert%C3%A0.jpg" alt="povertà in Italia" width="500" height="403" /></p>
<p><strong><em>Confermato anche per il 2011 il Programma regionale degli interventi mirati al contrasto dell’esclusione sociale e della povertà estrema.</em></strong></p>
<p>Disponibili <strong>500mila euro</strong> di cui 160mila saranno utilizzati per dare continuità a progetti avviati nel 2009 e proseguiti nel 2010. Della parte restante 290mila euro serviranno per incrementare i servizi offerti dagli ATS per nuovi progetti territoriali a sostegno di soggetti e famiglie in disagiate condizioni socio-economiche e 50 mila saranno messi a disposizione del Banco Alimentare per il proseguo della sua attività.</p>
<p><span id="more-1696"></span><em>“È stato infatti riscontrato</em> – evidenzia l’assessore regionale ai Servizi sociali, Luca Marconi &#8211; <em>un aumento delle situazioni di disagio socio-economico da parte delle <strong>famiglie che sempre più spesso si rivolgono ai servizi sociali comunali</strong>, o alle associazioni che si occupano di povertà. È dunque necessario intervenire per evitare che in futuro molti dei nuovi poveri passino dalla povertà relativa alla miseria. Per questo abbiamo deciso un aumento di quasi tre volte lo stanziamento ordinario!”</em></p>
<p>Nelle Marche, secondo il Rapporto Caritas Italiana &#8211; Fondazione «E. Zancan» (dati ISTAT), l’incidenza della povertà relativa è inferiore alla media nazionale: nel 2009 il 7% delle famiglie residenti si collocava sotto la linea di povertà relativa. Rispetto al 2008 la povertà è tuttavia aumentata del 29,6%. In particolare,<strong> il 32% delle famiglie non riesce a far fronte a una spesa imprevista di 700 euro</strong>; il 13,6% delle famiglie non ha soldi per vestiti necessari; il 10,3% delle famiglie arriva a fine mese con molte difficoltà.</p>
<p>La <strong>povertà economica è al primo posto nelle Marche</strong> (67,4% degli utenti), con valori di incidenza di poco superiori rispetto alla media nazionale (65,9%); <strong>seguono i problemi di lavoro</strong> (soprattutto la mancanza di una qualsiasi fonte di occupazione), <strong>i problemi abitativi</strong>, che riguardano il 20,2% degli utenti delle Marche; infine, <strong>i problemi familiari</strong>: conflitti, separazioni, violenze, (13,8% degli utenti delle Marche), valore simile a quello nazionale (12,4%).</p>
<p>In generale, nelle Marche, le richieste di aiuto maggiormente formulate si riferiscono a <strong>beni e servizi materiali</strong> (soprattutto viveri e vestiario, pari al 38,1% delle richieste degli italiani e al 34,8 di quelle degli stranieri). Altre richieste molto frequenti si riferiscono al <strong>lavoro</strong>, in misura maggiore dagli stranieri (29,3%) rispetto agli italiani (15,2%). Molto diffusa anche la richiesta di <strong>ascolto in profondità</strong>, che riguarda il 19,7% delle richieste degli italiani e il 20,6% delle richieste degli utenti stranieri. Inoltre, soprattutto gli italiani richiedono <strong>un sussidio economico</strong> (9,3%), mentre tale richiesta è più rara tra gli stranieri (4%).</p>
<p><em>“L’azione politica</em> – continua Marconi &#8211; <em>deve agire sulla povertà intesa non solo come insufficienza di reddito ma anche sulla <strong>povertà giovanile</strong>, su quella delle <strong>donne sole con figli</strong> a carico, degli <strong>anziani senza legami affettivi</strong> e degli <strong>immigrati</strong>, nei contesti urbani, nei rapporti di aiuto e protezione, tenendo conto della stretta relazione intercorrente tra malattia ed esclusione sociale”.</em></p>
<p>L’Assessorato regionale al Sostegno alla famiglia e Servizi sociali, con il supporto del Tavolo regionale permanente o Tavolo delle Povertà, sta procedendo in tale direzione.</p>
<p><em>“Non solo interventi di emergenza o misure straordinarie</em> – conclude Marconi &#8211; <em>ma una programmazione territoriale dei servizi che tenga conto della <strong>componente degli esclusi o possibili esclusi</strong>, in cui la <strong>partecipazione e la solidarietà sociale sono elementi fondamentali.</strong> Uscire dall’emarginazione comporta, infatti, la soddisfazione dei bisogni primari unita a una progettazione personalizzata ma anche l’utilizzo di strumenti che coinvolgano istituzioni, servizi, terzo settore e pubblica opinione”.</em></p>
<p>Fonte immagine: direttanews.it</p>
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		<title>Sicurezza stradale, Regione Umbria da il via al CRUMS</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 08:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Italia]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza stradale]]></category>

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		<description><![CDATA[La regione umbria avvia la realizzazione del Centro Regionale Umbro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale (CRUMS) Il CRUMS è finalizzato a elaborare supporti e strumenti che consentano alla Regione e alle Amministrazioni locali umbre di aumentare la resa sociale ed economica degli investimenti in sicurezza stradale per ridurre in modo significativo le vittime e costi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1693" src="http://beprotezionecivile.it/files/2011/08/Sicurezza-Stradale.jpeg" alt="Sicurezza Stradale" width="500" height="308" /><br />
<em><strong>La regione umbria avvia la realizzazione del Centro Regionale Umbro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale (CRUMS)</strong></em></p>
<p>Il CRUMS è finalizzato a elaborare supporti e strumenti che consentano alla Regione e alle Amministrazioni locali umbre di aumentare la resa sociale ed economica degli investimenti in sicurezza stradale per<strong> ridurre in modo significativo le vittime e costi sociali</strong> in un quadro di vincoli di bilancio molto stretti e molto rigidi. Il CRUMS è organizzato su tre linee di attività. La prima è quella del <strong>miglioramento della rilevazione degli incidenti stradali</strong> e integrazione dei dati raccolti con quelli relativi al traffico, alle caratteristiche della rete stradale, ai comportamenti di guida a rischio, etc., al fine di creare un sistema informativo territoriale che raccolga tutti gli elementi che concorrono a determinare l’entità e le caratteristiche della incidentalità stradale.</p>
<p><span id="more-1690"></span>La seconda sarà la fase dell’analisi dei dati al fine di produrre quadri conoscitivi, rapporti descrittivi e schemi di valutazione per <strong>individuare le principali criticità e definire le priorità di intervento.</strong> Elaborazione di strumenti tecnici a servizio dell’azione di governo della sicurezza stradale svolta dalla Regione, dalle Province e dai Comuni. Predisposizione dei supporti per le fasi di confronto e concertazione con le Amministrazioni locali e la definizione di strategie unitarie e condivise dai diversi livelli e settori della Amministrazione pubblica.</p>
<p>La terza infine riguarderà la<strong> costruzione di un repertorio degli interventi di sicurezza stradale</strong> realizzati in Umbria, in Italia e in altri Paesi europei, per individuare le alternative di intervento che possono costituire un utile riferimento (per gli aspetti tecnici, procedurali ed economici), tenuto conto delle problematiche e delle specificità locali presenti nel territorio regionale. Formazione dei tecnici competenti in materia di sicurezza stradale delle amministrazioni locali umbre. Predisposizione di materiali di documentazione e supporti per l’attività di informazione, consultazione, confronto e proposta sulle problematiche prioritarie della sicurezza stradale nei diversi territori della regione riservata alle Amministrazioni locali, alle rappresentanze sociali ed economiche e alle associazioni civili.</p>
<p><em></em><em>“Il centro di monitoraggio</em>, sostiene l’assessore Vinti, <em></em><em>si configura come un organismo della Regione <strong>a servizio di tutti i soggetti pubblici e privati</strong> interessati al miglioramento della sicurezza stradale. Questa impostazione implica la scelta di coinvolgere attivamente Province e Comuni nella definizione e nella gestione del ”Centro regionale umbro di monitoraggio della sicurezza stradale”.</em></p>
<p>Fonte immagine: mit.gov.it</p>
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